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...la terra...
Il piacere di andar per monti
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Queste passeggiate favoriscono l’ascolto ed il contatto con il corpo, amplificano il respiro e le proprie emozioni, e ci aiutano a essere sempre più in contatto con noi, attenti alla natura e in movimento insieme ad altri.
DATE: Apri il programma uscite con il CAI 2011 (PDF)
21-22 Gennaio rifugio Sassi Castelli
18 Marzo: bambini papà e mamme al Monte San Giorgio (CH)
28 Aprile Villa Reale e Parco di Monza – percorso sensoriale di primavera
26 Maggio - Lo spirito del bosco Canzo (Co)
24 Giugno “ Rifugio Bertacchi al lago d'Emet
Settembre: uscita in barca e volo in parapendio da definire
22-23 Settembre Rif. Sertorelli (So) autogestione
20 Ottobre Passeggiata Sensoriale di Autunno (villa e parco di Monza)
24 -25 Novembre 2012 il corpo in acqua
La conduzione degli esercizi di Bioenergetica sarà tenuta da Serafino Galbiati.
Le escursioni non avranno luogo se non si raggiungerà un numero minimo di partecipanti.
Termine iscrizioni il martedì precedente il we della partenza.
In caso di maltempo il programma potrà subire variazioni anche poco prima della partenza
Si consiglia l’uso di scarponcini da trekking e abbigliamento adeguato.
Ps: tutti i percorsi e i sentieri proposti, sono semplici e dichiarati sulla scala escursionistica T (per tutti).
In qualsiasi caso i partecipanti dichiarano di essere responsabili per se stessi e di partecipare autonomamente all’escursione suggerita.
L'uscita in barca e il volo in parapendio verranno effettuati con istruttori abilitati a norma di legge.
Per informazioni ed adesioni:
Serafino Galbiati 039-744619 335-284602
e-mail serafino.galbiati@tin.it
Albero e foresta
Da sempre l’albero ha esercitato sugli uomini sensazioni di mistero e di sacro, e il bosco è stato il primo luogo di preghiera. Non c’è forse attinenza tra le grandi cattedrali gotiche e la foresta? Il poeta indiano Tagore diceva che gli alberi sono lo sforzo della terra per parlare con il cielo e Checov ha scritto che un pezzo di musica e un albero hanno qualcosa in comune: l’uno e l’altro sono creati da leggi ugualmente logiche e semplici.
Noi, uomini del terzo millennio, davanti agli alberi passiamo in fretta, quasi senza guardarli, senza conoscerli e senza sentire le loro voci; eppure ognuno di essi ha un aspetto diverso e messi insieme, formano una foresta. Se un albero ha vita limitata, come tutti gli esseri viventi, la foresta non ha tempo: si rinnova, si ritira, si espande, rinasce e muta nelle ore come muta il clima. Essa è anche la vita della terra: senza la foresta la nostra Terra sarebbe materia inerte nel cosmo.
Noi, uomini che ci riteniamo padroni e potenti, usiamo la foresta senza riguardo, sfruttandola per il nostro egoismo.
Allora: quando andiamo per i boschi, stiamo in silenzio ad ascoltare le voci degli alberi (sono tante e fanno un coro al Creatore); siamo rispettosi nel nostro andare, perché è come essere in un grande tempio…. un luogo dove il pensiero si può raccogliere e sviluppare in meditazioni sulla vita, sulla bellezza del creato, sulla nostra fuggevole esistenza.
Mario Rigoni Stern, scrittore.